Colica renale. Cosa fare?

La colica renale è caratterizzata da un dolore acuto, improvviso a livello addominale e spesso nella zona lombare, in corrispondenza dell’ultimo tratto della schiena all’ altezza dei reni. È un dolore molto violento, spesso descritto come una coltellata, causato dall’ostruzione o dal passaggio dei calcoli, piccoli sassolini che si formano nei reni e dalle vie urinarie si spostano negli ureteri.

La colica renale è provocata dal transito dei calcoli renali che possono costituire un ostacolo al flusso di urina, in particolare quello di maggiore dimensione. I calcoli più piccoli, spinti in avanti dal flusso dei liquidi, forzano le pareti dei piccoli condotti che portano l’urina verso la vescica, provocando dolore e talvolta presenza di sangue nelle urine.

Sintomi

I calcoli renali possono essere silenziosi e non dare alcun sintomo quando si trovano all’interno dei reni. Quando si muovono attraverso l’uretere, il tubo che collega il rene alla vescica, possono provocare sintomi che includono:

Diagnosi

Se si è colti improvvisamente da un dolore lombare, irradiato, talvolta all’addome, soprattutto nel caso sia la prima volta, è consigliabile effettuare una visita in tempi rapidi ed un’ecografia.

È fondamentale effettuare tempestivamente una diagnosi corretta, distinguendo la colica renale da eventuali altre patologie che presentano un dolore simile, come le lombalgie, le coliche addominali, l’aneurisma dell’altra addominale le appendicopatie o nel caso delle donne, la torsione della tuba ovarica.

Per la diagnosi, lo specialista si avvale in genere della diagnostica per immagini, sottoponendo inizialmente il paziente a ecografia. Qualora lo ritenga opportuno, il medico consiglierà altri approfondimenti. Questi esami potrebbero rilevare la presenza di un calcolo e dunque confermare la colica come sintomo della calcolosi urinaria; ma soprattutto consentiranno di escludere eventuali complicanze come l’esclusione del rene, che necessita di un intervento urgente! 

Decorso

In caso di colica renale non ostruente il medico prescriverà la terapia analgesica idonea e informerà il paziente sul decorso clinico, che talvolta, sarà lungo! 

In caso di recidiva invece, spesso i pazienti sono in grado di riconoscere la colica e procedono con la terapia analgesica, che permette di alleviare il dolore, e possono ricorrere all’esecuzione della visita e dell’ecografia con più calma ma comunque meglio entro le 72 ore.

Prevenzione

La prevenzione delle coliche si ottiene seguendo uno stile di vita sano, con un’alimentazione moderata, povera di grassi e ossalati. Le fibre possono essere sconsigliate. Utile anche un’attività fisica moderata e regolare e bere acqua oligominerale (con pochi minerali disciolti).

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30909741/

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