Ecografia Polmonare
Con l’ecografia polmonare nuove opportunità diagnostiche
Avete mai sentito parlare di ecografia polmonare?

Vi sembra un’idea assurda? Il contenuto aereo del polmone dà origine a degli artefatti, ma…se fosse possibile imparare ad interpretarli? E se questi si rilevassero così caratteristici e riproducibili da permettere di identificarla con relativa facilità? Se proverete a dare un’occhiata alla letteratura esistente, vi renderete conto del fatto che non è stato scritto molto al riguardo. Si tratta, infatti, di un campo ancora relativamente inesplorato. Per questo, forse, ancor più affascinante. L’ecografia polmonare è un metodo innovativo che, allo stato attuale, non può ancora sostituire la radiologia tradizionale, ma ne diviene un complemento molto utile.
Un valore aggiunto è costituito dalla possibilità di eseguire un primo e rapido inquadramento bedside (al letto del paziente… in ambulatorio!). L’esame bedside si rivela particolarmente versatile anche in ambito pediatrico. L’impiego degli ultrasuoni nello studio del polmone permette di orientare una prima diagnosi verso una localizzazione broncopneumonica, uno pneumotorace e/o quadri di atelettasia.
In caso di versamenti pleurici la metodica appare decisamente più sensibile e più agevole rispetto all’impiego della tradizionale radiografia del torace.
Ecografia polmonare
Un esame rapido e non invasivo per integrare la valutazione delle problematiche respiratorie.
L’ecografia polmonare è una metodica diagnostica che utilizza gli ultrasuoni per studiare il polmone attraverso la valutazione della parete toracica e dei reperti ecografici correlati.
È un esame non invasivo, privo di radiazioni ionizzanti e ripetibile, particolarmente utile quando è necessario ottenere rapidamente informazioni aggiuntive durante la valutazione di un paziente con sintomi respiratori.
Presso BresciaMEd può essere eseguita nell’ambito della visita medica, quando il quadro clinico ne indica l’utilità.
Quando può essere utile?
L’ecografia polmonare può fornire informazioni importanti nella valutazione di diversi disturbi e condizioni, tra cui:
- difficoltà respiratoria;
- mancanza di respiro;
- dolore toracico;
- versamento pleurico;
- polmonite;
- presenza di liquido nei polmoni o negli spazi pleurici;
- alcune condizioni associate a congestione polmonare;
- monitoraggio di alcune patologie respiratorie.
L’esame può essere particolarmente utile nel paziente con sintomi respiratori acuti, perché può essere eseguito rapidamente e integrato con la valutazione clinica.
Un esame che integra la visita medica
L’ecografia polmonare non deve essere considerata un esame isolato.
La sua interpretazione acquista valore soprattutto quando viene correlata con sintomi, anamnesi, esame obiettivo, parametri vitali e, quando disponibili, altri esami diagnostici.
Durante una valutazione in urgenza, l’ecografia può quindi contribuire a orientare il medico e a stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti.
Ecografia polmonare in urgenza
In presenza di difficoltà respiratoria o di altri sintomi respiratori comparsi improvvisamente, l’ecografia può essere utilizzata come strumento di supporto alla valutazione clinica.
La possibilità di eseguire l’esame direttamente durante la visita consente, quando indicato, di integrare rapidamente le informazioni raccolte e di orientare il successivo percorso diagnostico.
In alcune situazioni saranno comunque necessari ulteriori accertamenti, come radiografia del torace, TC torace, esami ematici o valutazione specialistica.
I vantaggi dell’ecografia polmonare
Nessuna radiazione
Utilizza ultrasuoni e non radiazioni ionizzanti.
Rapida
Può essere eseguita in tempi brevi durante la valutazione clinica.
Non invasiva
Non richiede procedure invasive.
Ripetibile
Può essere ripetuta quando clinicamente indicato.
Integrabile nella visita
Può fornire informazioni aggiuntive direttamente durante la valutazione del paziente.
Perché scegliere BresciaMEd?
Presso BresciaMEd l’ecografia polmonare viene utilizzata come strumento di supporto alla valutazione clinica, soprattutto nelle situazioni in cui è necessario approfondire rapidamente un problema respiratorio.
L’obiettivo è integrare visita, ecografia e altri eventuali accertamenti per costruire il percorso diagnostico più appropriato per ogni paziente.
Hai difficoltà a respirare o un sintomo respiratorio improvviso?
Se il disturbo è importante, improvviso o associato a dolore toracico, marcata difficoltà respiratoria, perdita di coscienza o peggioramento delle condizioni generali, è necessario rivolgersi immediatamente ai servizi di emergenza.
Per gli altri casi, puoi contattare BresciaMEd per una valutazione medica.
Il limite sostanziale della metodica ecografica è di non permettere di individuare processi patologici, che non raggiungono e/o non coinvolgono la parete del torace. Anche se nuovi studi stanno dimostrando che in realtà tutto il polmone è analizzabile quando patologico.
(http://dx.doi.org/10.1136/bmjresp-2018-000354)
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3439382/pdf/2036-7902-4-16.pdf
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3396276/pdf/cc11201.pdf
Quindi?
Il bilancio complessivo degli impiego degli ultrasuoni nella diagnostica della patologia polmonare appare decisamente positivo, in quanto ha consentito una significativa riduzione dell’impiego della radiografia.
Questo risultato lusinghiero appare di particolare significato etico in una specialità come la Pediatria.
La patologia polmonare acuta rappresenta una sfida quotidiana per il Radiologo e il medico d’Urgenza, ai quali è richiesto di porre una diagnosi sulla base di un radiografia del torace, eseguita spesso in condizioni tecniche precarie.
La Tomografia Computerizzata (TC), pur essendo uno strumento decisivo per ovviare alla scarsa accuratezza della radiografia del torace, non sempre è eseguibile in questi pazienti e soprattutto espone ad una dose maggiore di radiazioni ionizzanti.
Recentemente l’impiego dell’ecografia toracica per lo studio della patologia acuta sta diventando sempre più diffuso. Nel neonato, come nell’adulto, sono visibili gli strati superficiali rappresentati dal tessuto sottocutaneo e dai muscoli, le coste, che ha alla scansione longitudinale appaiono come strutture curvilinee associate ad un cono d’ombra posteriore e la pleura, visibile come una linea iperecogena regolare, che si muove consensualmente all’attività respiratoria. Oltre l’interfaccia pleura-polmone, la presenza dell’aria non permette la visualizzazione del parenchima, ma la grande differenza di impedenza acustica produce degli artefatti utili e dirimenti.
Del resto va sottolineato che l’ecografia come metodica presenta molti ed indiscussi vantaggi: la semplicità di esecuzione, la non invasività, la relativa economicità, oltre al fatto, non secondario, di permettere, rispetto alle radiografie, una migliore visualizzazione dell’interstizio.
Alla luce di questo… non pensate che varrebbe la pena di parlarne, e approfondire? Il basso costo, la disponibilità, la rapidità di esecuzione, la ripetibilità, oltre ovvie ragioni radio-protezionistiche, impongono un maggiore interesse per l’ecografia toracica in campo pediatrico.
L’ecografia toracica è utile per chiarire la natura e la pertinenza anatomica di reperti radiografici dubbi, permettendo di distinguere tra focolai flogistici, atelettasie i versamenti pleurici. Nei pazienti affetti da fibrosi cistica può permettere di svelare eventuali complicanze, tra cui il pneumotorace, Inoltre è anche più sensibile del radiogramma nell’identificare fratture costali, sternali e della clavicola. Vi sembra poco?
A cura di ELENA TORRI
Medico Chirurgo Specialista in chirurgia generale e medico d’urgenza






